Le biblioteche mobili.

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La prima biblioteca mobile è stata inventata nel 1857 in Inghilterra: questa era composta da un carro trainato da cavalli. Successivamente nel 1890 viene creata una biblioteca mobile anche negli Stati Uniti, in Virginia, che ha continuato a distribuire libri fino al secondo dopoguerra. Con il 900 le biblioteche mobili iniziarono ad aumentare, per riuscire a portare i libri nelle zone isolate. Pian piano tutte furono sostituite da mezzi a motore, ma tra il 1936 al 1942 la gran parte delle biblioteche mobili non erano ancora motorizzate. Alla fine degli anni 30 erano 60 le biblioteche mobili che percorrevano le zone isolate americane. In Italia la prima il ‘‘bibliobus”, e fu creata dallo scrittore Luciano Binciardi.

Attualmente sono presenti ancora delle biblioteche mobili, e in alcune zone sono molto popolari. In Spagna sono presenti oltre 30 pullman che fanno questo lavoro. In India è nato il progetto Penguin on Wheels, dove due librai utilizzando un camioncino per portare i libri nelle zone isolate del nord. In Colombia i libri vengono trasportati con due asini e sono principalmente per bambini, tale progetto serve a diminuire l’abbandono delle scuole elementari. Anche in Italia abbiamo ancora una biblioteca mobile molto popolare, in Basilicata, con la sua Ape 500 l’ex insegnante di scuole elementare Antonio la Cava ha creato il Bibliomotocarro.