Un Nostro Autore: Tommaso Caruso.

 In curiosità

Un Nostro Autore- Tommaso Caruso.

Tommaso Caruso nasce a Napoli il 7 Maggio 1951.
Formatosi attraverso studi classici, ha conseguito, presso l’Università Federico II di Napoli, la laurea in Giurisprudenza, con il massimo dei voti e la lode, e successivamente ha svolto il servizio militare come ufficiale di complemento a Caserta, dopo essere stato il primo classificato del 77° corso A.U.C.
Sangue azzurro dalla nascita, profondamente legato alla città di Napoli, ha intimamente coltivato la napoletanità, che ha influenzato il suo carattere, e la “filosofia” partenopea, che gli ha consentito di affrontare la vita sempre con positività.
Divorziato, due figli, ha lavorato per quasi 40 anni nel settore bancario fino a ricoprire la qualifica di dirigente.
Per motivi di lavoro ha girato nell’ultimo ventennio diverse regioni italiane, soprattutto del nord, in cui è riuscito sempre a legare con le persone ed il territorio.
Da alcuni anni, basandosi sulle sue esperienze e sul suo vissuto, ha iniziato a trasferire su carta le emozioni che sono variegate quanto oggettive in quanto comuni a molti.
Ha pubblicato il primo libro “77 volte me” nel 2004 a cui hanno fatto seguito “Psyche Cupido Eros” e “Un mese un giorno”.
Da qualche anno vive in provincia di Venezia.

Note su “77 volte me”:

Ognuno di noi, ad un certo punto della propria vita, sente il bisogno di fermarsi, di sedersi e di sentire sulla pelle “spifferi di aria” che lasciano brividi di emozioni.

Per fare questo bisogna mettersi a nudo e raccontarsi.

Ed io l’ho fatto, rivivendo immagini e situazioni, in cui la malinconia e la felicità si sono rincorse, accavallate e superate, insieme ad un tourbillon di altri sentimenti, che mi hanno intimamente colpito.

Percorrendo 77 strade mi sono lasciato trasportare, liberamente, dal mio cuore, balzando tra titoli ed argomenti diversi, a volte, di primo acchito, anche illogici, ma che, nel contenuto, hanno sempre sottinteso quelle richiamate emozioni, recepite nel percorso della mia vita e della sua naturale evoluzione.

Tutto questo da guerriero, senza mai “contraddizione”.

E per raccogliere queste pagine di sensazioni non c’era copertina migliore se non quella del dipinto di Tiziano Vecelio e cioè “Le tre età dell’uomo” .

…”Mi accompagni ogni giorno vigilando sulle mie emozioni.

Ne succhi alcune per vivere e tante le distruggi per restare intangibile.

Oggi però non ti sento più; ti sei sciolta, liquefatta.

Hai sottovalutato le emozioni forti del mio nuovo amore.

Tu, così esperta, non hai saputo coglierne le giuste sembianze per allontanarle.

Ti sei fatta ingannare.

Ma, forse, credo che anche tu abbia voluto innamorarti, e morire, insieme a me, in lei.”…. (Anima, 77 volte me)

Note a “Un mese un giorno”:

In una vita divisa tra lotte ed amori ho pensato di racchiudere in “ Un mese un giorno” cinquantuno composizioni.

Per un’amante dei numeri come me, il riferimento al mese ed al giorno in cui sono nato è qualcosa di immediatamente percepibile, così come il numero delle poesie, che corrisponde alle ultime due cifre dell’anno di nascita.

Non certamente per chi avrà tra le mani il libro, che si interrogherà anche sulla scelta della copertina, a cui, più facilmente, potrebbe attribuire migliori significati, trattandosi del noto dipinto di Marte ( assopito e stanco ) e Venere ( dolce e malinconica ) del maestro Botticelli.

Trasferire su carta le mie emozioni, rubate al cuore e rielaborate da una mente confidente, è stato semplice, riportando quello che è stato, ma anche quello che poteva essere e non è stato ma che potrebbe sempre essere.

Sono momenti della vita che tutti hanno provato e che, per un indomito lottatore come me, soprattutto in amore, hanno condotto a grandi vittorie ma anche a sonore sconfitte.

Ed io ricordo soprattutto quest’ultime, che tengo strette a me, lasciando al lettore le prime, in cui, volendo, potrà sempre leggersi e rispecchiarsi.

…”Quante cose non saprai mai.

Tante cose non sapremo mai.

Tu, oggi, hai appagato la sete di conoscenza, perché hai fuso il dolore

con l’Amore.

Noi continueremo a rifocillare l’ignoranza, perché, senza te,

associamo la sofferenza alla vita.”… (Ad un fiore reciso, Un mese un giorno)

Note a “Psiche Cupido Eros”:

Riferimenti mitologici richiamati in un libro in cui ho trovato molto realistica e somigliante a me la figura di Ercole il quale compie la sua fatica contro Idra, il mostro dalle molte teste che rinascevano se tagliate, magistralmente raffigurata in un quadro di Antonio del Pollaiolo.

Ed è così che mi sono sentito in questi anni vissuti, che in parte, sommariamente, ho riassunto in 51 composizioni, pari alle ultime due cifre del mio anno di nascita.

Diversi gli argomenti e le “teste” affrontate attraverso ricordi, amici, sensazioni.

Ho sintetizzato le mie fatiche nell’ultima poesia che chiude il libro, senza mai voler esaltare i miei muscoli o la mia prestanza fisica, ma bensì solo per evidenziare la forza, questa sì, della mia anima e del mio cuore, che, come succede a tutti, hanno dovuto affrontare le diverse asperità della vita.

Dalla mia ho avuto la pazienza, la volontà,l’impegno, la costanza, la caparbietà, armi che hanno consentito di lottare e vincere anche battaglie perse, di sconfiggere talvolta anche l’amato Amore e di trionfare nelle guerre che, inevitabilmente, ho trovato sul mio cammino.

Mai, comunque, ho abbandonato la serenità interiore dell’anima, a cui ho sempre mirato perché nella lotta il vero vincitore è colui che sa placare la velleità della vendetta stingendola nella pace della propria coscienza.